Facilitatore PSYCH-K, come trovare quello giusto.

Cosa sapere per trovare e scegliere il Facilitatore PSYCH-K che sia davvero in grado di aiutarti. Risorse e piccoli trucchi.

Facilitatore PSYCH-KIl Facilitatore PSYCH-K, uomo o donna che sia, può rappresentare una risorsa preziosa per ottenere i cambiamenti che desideri nella tua vita e per trasformare sogni e desideri in realtà. Per scegliere il giusto professionista è innanzi tutto necessario verificare che sia in possesso dei requisiti necessari. Facilitatori PSYCH-K si diventa frequentando almeno il corso base con un istruttore certificato. Per conoscere quali sono quelli italiani, collegati al sito ufficiale www.psych-k.com, seleziona la pagina instructors e inserisci ITALY nel campo search. Sebbene questa considerazione possa sembrare scontata, ci sono parecchi casi di persone completamente ignare di aver frequentato corsi con “individui” che si spacciano per istruttori e non lo sono. PSYCH-K sta riscuotendo un successo mondiale e sta attirando molta attenzione. Anche quella dei furbi.
Chi ha frequentato il corso base con istruttori certificati è abilitato ad usare con se stesso e con gli altri alcuni strumenti. Ripeto. PSYCH-K si usa con le persone, non sulle persone. Se senti un Facilitatore PSYCH-K dire che utilizza la tecnica su stesso e su altre persone, alzati e vattene. Ha frequentato il corso, ma non ha capito nulla.
Con il corso base si possono utilizzare tre strumenti. Bilanciamento della Nuova Direzione, bilanciamento della Risoluzione e VAK al futuro. Sono le tecniche di base. I primi due consentono di risolvere i conflitti fra mente conscia ed inconscia e raggiungere quindi un obiettivo o cambiamento, mentre il VAK al fututo è un esercizio che permette di usare visualizzazioni, suoni ed emozioni per aiutare l’inconscio a trovare la strada più veloce e naturale per il successo.
Chi ha frequentato il corso avanzato possiede invece tutti gli strumento previsti da PSYCH-K. Per fare alcuni esempi, il bilanciamento della Relazione fra persone, quello per il legame con la vita o la surrogazione, che è la tecnica che consente di provare le emozioni e prendere il posto, da un punto di vista energetico, di tutto ciò che può essere nominato (persone, oggetti, eventi…).
Infine esiste il corso professionale, nel quale vengono presentate modalità prettamente legate allo svolgimento di questa attività in modo appunto professionale. Alcuni degli argomenti trattati sono come strutturare e tenere le sessioni PSYCH-K oppure come presentare e descrivere la propria attività di Facilitatore e curarne il marketing.
Un altro elemento da prendere in considerazione sono le condizioni economiche. Non esistono tariffari ufficiali con minimi o massimi per una sessione PSYCH-K. Il compenso può essere pertanto un utile elemento per farsi un’idea di cosa pensi il Facilitatore della validità e dell’utilità del proprio lavoro. Per uscire dalla metafora, se ti chiedono 30 euro, che cosa ti puoi aspettare di ricevere?